Il giorno, grigio. L’umore: ardesia. Troppe nubi
per nuotare,
a meno che un sole risoluto non emerga;
e può accadere.
Le nostre mani, come formiche, continuano a innalzare
biblioteche, a mettere via
fogli, annotare pergamene; i nostri libri sono lapidi,
un inno ogni poesia.
E quella ragazza italiana, di talento e con un’indole
di miele,
scomparsa dai fogli di “Poesia”, scomparsa
dai ciottoli umidi
di Rimini mentre le formiche ancora scribacchiano,
i granchi agitano le chele
e gli scaffali s’ispessiscono. Era una di quelle adorabili,
adorabile il sorriso, musicali le parole,
così cortese il suo carattere! Svanita come sabbia
che si asciuga
come l’ombra rapida del vento
su una spiaggia assolata.
Un granchio si ferma e poi prosegue. Come questa
formica; questa mano.

[ Derek Walcott ]


[due esemplari di gattoccioni]

 

Chacun cherche son chat (Ognuno cerca il suo gatto)
Questo è quanto afferma un film francese del 1996.
Se ne state cercando uno, dunque, potete passare da me. Nel giardino ci sono decine di gatti di tutte le età, per lo più giovani. Snelli, nelle varietà bianconera o arancionera.
In pratica, nascono, crescono, si accoppiano e si riproducono, in media due volte l’anno. Fate un po’ di conti.

Il guaio è che si sono umanizzati.
Sono diventati gattoccioni.
Un tempo, una volta cresciuti, andavano a cercare fortuna altrove, via di casa, a trovare una gatta, mettere su famiglia, conquistare un altro orto o giardino. Segnavano il proprio territorio, se lo difendevano.
Ora possono contare sul buon cuore del vicinato extracomunitario.
Mi toccherà - come Franca Rame, in una vecchia commedia (a proposito, chi si ricorda il titolo?) - di scioglierli gli anticoncezionali nel latte. Posso stare tranquilla: la vicina di casa, non ci penserà neppure di dargliene, anche lei.

Sarà ancora estate, ma è già autunno.
Perchè in tv passano gli spot dei collezionabili.
La novità di questa stagione, proposta dalla
Hachette, è “Santini da collezione“.

Sempre quelli, i più gettonati, ai quali gli Italiani si dovranno “votare“.

Meglio prenotarli, subito, in edicola!

[Rintanati negli umidi fienili o nei ripostigli annessi alle case coloniche, la fame e il terrore generarono finalmente il furore. E allora anche i ragazzi si decisero a uscire non per mendicare, ma per rubare, e gli uomini indeboliti li seguirono per cercar di rubare. E gli sceriffi reclutavano nuovi agenti e ordinavano nuovi fucili. E la gente che viveva comoda nelle case al riparo dalle intemperie dapprima sentì compassione e poi disgusto e finalmente odio contro i nomadi pezzenti]
[...]

Le donne osservavano i mariti, per vedere se questa volta era proprio la fine. Le donne stavano zitte e osservavano. E se scoprivano l’ira sostituire la paura nei volti dei mariti, allora sospiravano di sollievo. Non poteva ancora essere la fine. Non sarebbe mai venuta la fine finchè la paura si fosse tramutata in furore.
L’alba spuntò tenerissima e distese sui colli la delicata coltre verzolina dell’annata nuova.

J. Steinbeck

E che si ricordi di essere il segretario nazionale di una formazione politica, denominata PD (Partito Democratico), nonché il principale esponente dello schieramento sconfitto, nelle recenti elezioni politiche, e che smetta di scrivere post di enfatica fattura e di citata letteratura
Scettici
[quelli che hanno memoria d'averlo votato]

Come scusa, per non andare al mare.

My Guitar Wants To Kill Your Mama - Frank Zappa (Weasels Ripped My Flesh, 1970)

Raccontata dai giornalisti, inviati di RaiSport alle Olimpiadi di Pechino.
Gli atleti caraibici (Giamaicani ecc.) sono imbattibili e più veloci nelle gare, perchè discendono dalle generazioni degli africani fortissimi, sopravvissuti (selezionati) alle impossibili condizioni della schiavitù.
Oggi, come allora, arrivano [a destinazione] i più forti.
[I discendenti di Kunta Kinte]

Tutto quello che tocchi e tutto quello che vedi
tutto quello che assapori, quello che senti
e tutto quello che ami e tutto quello che odi
tutto quello di cui diffidi, tutto quello che difendi
e tutto quello che dai e tutto quello che tratti
e tutto quello che compri, chiedi, prendi a prestito o rubi,
e tutto quello che crei, tutto quello che distruggi
e tutto quello che fai e tutto quello che dici
tutto quello che mangi e tutti quelli che incontri
e tutto quello che disprezzi e tutti quelli che combatti
e tutto quello che è presente, tutto quello che è passato
e tutto quello che dovrà venire
tutto quanto [sul pianeta Terra] è in sintonia
ma

Next Page »